Quel brutto monumento al SuperSic

10ad0e6a-b02e-46df-8dfd-9223619079a4Davanti all’autodromo di Misano c’è un brutto monumento al Sic che non solo non gli rende giustizia ma ne associa il ricordo ad una bestemmia.
Il realizzatore del monumento avrebbe dovuto considerare che il manufatto sarebbe stato visto in movimento: allo stato non si riesce a vedere nella sua completezza, a meno che si vada nella piazzola adiacente a sedersi sulla panchina, o si facciano tre giri in auto intorno alla rotonda.
In tutto il monumento ci sono mezza dozzina di stili di caratteri diversi, il che lo rende disomogeneo e la lettura risulta faticosa e dispersiva.
La stele dovrebbe rappresentare un libro ma lo si intuisce solo guardando il lato destro del monumento dove si scorge un abbozzo di pagine sfogliate o guardando la scritta sulla costa del lato sinistro ma occorre sforzarsi per capire cosa voglia significare perché non salta subito all’evidenza: è un libro o una stele?
Il ritratto è approssimativo e infantile: Sic è riconoscibile solo per chi lo conosceva bene, o se si riesce a leggere il suo nome scritto in alto.
Della raffigurazione della moto non ne parliamo…
Parliamo della scritta centrale: è una frase gioiosa che lui diceva spesso, con l’accento romagnolo. Per i romagnoli la prima parte di quella frase non è una bestemmia, è un intercalare quotidiano di cui si è perso il senso nella notte dei tempi.
Se chiedi ad un romagnolo perché dica quella cosa, ti risponderà immancabilmente:
– Perché, cosa ho detto di male?!?
Per un credente invece è una bestemmia.
Passando in auto, o su di un qualsiasi mezzo, essa salta subito agli occhi dell’osservatore  e solo quella, di primo acchito.
Dunque il ricordo del Sic, per uno che passa, che non conosce bene la storia, rimane associato ad una bestemmia. Soprattutto per un credente.

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1 Commento

Archiviato in Marco Simoncelli

Una risposta a “Quel brutto monumento al SuperSic

  1. Ste

    Non concordo affatto. sono credente e quella parola la dicino anche i preti da ste parti. Dire Diobò sta per Dio bono che sta per Dio buono. È un’abbreviazione ma soprattutto un’esclamazione. Non offende nessuno e non è volgare come altre escalIoni popolari.
    Concordo che la scultura è davvero brutta e fatta male.

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