7.000 € risolveranno i problemi del Comune di Gabicce: firmatari Curti e Alessandri

Voglio esprimere la mia indignazione per l’operato degli Amministratori comunali di Gabicce Mare che svendono un’area di proprietà comunale all’interno del Parco San Bartolo. L’asta è andata deserta tre volte per cui adesso si procederà a trattativa privata ed il terreno sarà venduto per pochi spiccioli che non risolveranno il bilancio comunale. La vendita invece costituirà un cuneo per ulteriori e futuri smantellamenti del parco. Il Presidente del Parco San Bartolo Domenico Balducci, nonostante il problema sia stato presentato al Direttivo dalla Consigliera Cristina Manzini, non ha mosso “paglia”.  Come soggetti privati abbiamo proposto l’acquisto del terreno tramite azionariato popolare o crowdfunding per bloccare questo ulteriore scempio dell’Amministrazione Curti che, ricordiamo essere a fine mandato, dimostra di avere tutt’altri interessi che la salvaguardia del patrimonio comunale.
Presidenti e Amministratori di questo tipo dovrebbero essere sfiduciati per mancata lealtà alle finalità istituzionali di salvaguardia del patrimonio pubblico ed al programma elettorale.
Continuo a sorprendermi che amministratori che rappresentano il PD, partito democratico, continuino ad ignorare importanti temi come quello ambientale e che il Partito non abbia nulla da dire in merito, ma forse io continuo a sognare un’Italia che non c’è più.
Riporto la lettera inviata dal Comitato a tutte le autorità in indirizzo, vi prego di spendere 10 minuti del vostro tempo a leggerla e – se possibile – a commentarla. Grazie.
Schermata 2013-08-05 a 09.59.07 Al Sindaco del Comune di Gabicce Mare
Ai capigruppo consiliari Comune di Gabicce Mare
Al Presidente dell’Ente Parco San Bartolo
A Italia Nostra
A Legambiente
Al WWF                 –          Loro Indirizzzi
OGGETTO: Vendita dell’immobile comunale sito nel Parco San Bartolo in via Panoramica, distinto al F. 2 mappale n. 68.
Con precedente nota del 27 maggio 2013, a tutt’oggi senza riscontro, abbiamo espresso il nostro stupore e disappunto per l’effettuazione da parte di codesta Amministrazione, di un’asta per l’alienazione di un terreno comunale della superficie di mq. 1.103, sito in via Panoramica e distinto nel catasto di Gabicce Mare al F. 2 mappale n. 68, confinante con Baia Imperiale, proprietà del chiosco “La Tribù” e proprietà Badioli.
Stupore e disappunto che si rinnovano ed aumentano nell’apprendere dall’assessore Rosina Alessandri, durante il sopralluogo effettuato insieme alla stessa nell’area in questione, che l’Amministrazione comunale intende procedere ad una nuova gara. Dopo 3 bandi andati deserti e con il valore del terreno oggetto dell’asta passato da una stima iniziale di € 37.400 a €. 15.000 (meno della metà!), si vorrebbe ora addirittura svendere a privati un’area di proprietà comunale all’interno del Parco.
Come riportato nel precedente avviso di gara, il terreno è compreso nella zona 2 del Parco San Bartolo, solo recentemente approvato, e compreso nel P.R.G. previgente in zona F “Parchi pubblici ed attrezzati”, art. 10 delle N.T.A.
Come si può notare, si tratta di una destinazione ad uso esclusivamente pubblico che è stata decisa, anzi confermata, dal Consiglio comunale e da quello regionale solo pochi mesi fa e che costituisce la naturale vocazione e destinazione di un’area situata sul versante a mare del colle di Gabicce Mare.
Il versante, di assoluto valore naturalistico e paesaggistico, costituisce il fiore all’occhiello della nostra immagine turistica, ed è già stato messo seriamente in pericolo da ampliamenti di costruzioni e sbancamenti recentemente approvati.
Se non si tutela questa parte così importante del colle, che ne sarà della tanto sbandierata “Baia Verde-Blu”?
Non è forse compito primario di un’amministrazione comunale la salvaguardia e la valorizzazione del proprio territorio?
Gli amministratori gabiccesi ritengono forse che a Gabicce Mare ci sia “fin troppo verde”, come avventatamente sostenuto dall’assessore Alessandri durante il sopralluogo sopra citato?
Risulta del tutto incomprensibile ed ingiustificata, l’ostinazione di codesta Amministrazione nel voler reiterare il bando di vendita che, qualora andasse pure a buon fine, porterebbe nelle casse comunali una cifra assolutamente irrisoria.
Con la presente, riaffermiamo con forza che l’improvvida decisione di vendere quest’area appare del tutto incoerente con gli scopi e le previsioni degli strumenti urbanistici, con gli interessi del nostro territorio, nonchè di dubbia legittimità in quanto, in caso di vendita, dovrebbe essere nuovamente variata la sua destinazione di piano regolatore in area a destinazione privata, con evidente manipolazione del valore dell’immobile.
Per le ragioni sopra esposte, nel ribadire la nostra assoluta contrarietà alla vendita del terreno, chiediamo di rinunciare definitivamente all’alienazione dell’area e di non procedere all’indizione di una nuova gara.
Qualora questa nostra richiesta non venisse accolta, procederemo in tutte le sedi opportune per fermare questo ennesimo atto di privatizzazione dei beni pubblici.
La presente lettera viene inviata anche all’Ente Parco San Bartolo ed alle Associazioni ambientaliste, affinché pure loro si attivino per scongiurare la vendita del terreno in oggetto.
In attesa di riscontro, si inviano distinti saluti.
Gabicce Mare, 26/7/2013

Comitato Vallugola Terra Nostra

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