Consiglio del 30 luglio & comments

Sabato 30 luglio 2011 ore 10,00 si è svolto il Consiglio Comunale di Gradara presso il Teatro Comunale. L’ordine del giorno comprendeva oltre alle comunicazioni del Sindaco (che forse tratterò in un altro articolo) e l’approvazione dei verbali della seduta precedente i seguenti punti:

3) Adesione del Comune di Gradara alla campagna mondiale per l’attribuzione del premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane, Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women) su cui ha riferito Diana Abbondanza, Presidente del Consiglio Comunale: il Comune si è impegnato ad avviare almeno una iniziativa in favore della vita e della pace per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’impegno [attraverso dolorose avversità, n.d.r.] della donna africana per il sostentamento e lo sviluppo del proprio popolo. Voto unanime.

4) Sull’affidamento a terzi del servizio di refezione scolastica ha riferito l’Assessore Caterina Del Baldo che ha illustrato lo status quo che ha portato alla decisione di avviare l’iter necessario per affidare a terzi la gestione di parte del servizio di refezione scolastica. La mensa scolastica fornisce pasti alla scuola materna per 5 giorni la settimana; alla scuola elementare 1 giorno alla settimana; a due classi a tempo pieno 5 giorni la settimana; infine al centro estivo che quest’anno ha visto iscritti ben 180 bambini. Complessivamente si passa da 30 mila pasti l’anno (2009/2010) a 40 mila pasti per il 2011/12.

La normativa (Dlgs 155/97, protocollo Haccp sulla sicurezza alimentare; Dlgs 163/2006, codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive CE; Dpr 207/2010, codice contratti pubblici) prevede che per lavori, servizi, forniture per importi superiori a 50 mila €, siano indette gare pubbliche con bando. Il Comune si è impegnato a mantenere l’attuale numero di dipendenti a tempo indeterminato (in leggero sovrannumero rispetto alla normativa vigente); ad utilizzare per la produzione dei pasti le proprie cucine in modo tale da non alterare in alcun modo l’attuale qualità della refezione; ad accogliere le richieste dei familiari per i prodotti a km zero, biologici e menù per vegetariani e per bambini con esigenze particolari.

L’opposizione, nella persona del Consigliere Andrea Gabellini, ha annunciato il voto contrario in quanto il personale che si occupa della refezione «è stato formato [secondo i protocolli vigenti in materia di norme igienico-sanitarie]» e ha detto che «tutti parlano bene della refezione, non vedo perché andare a modificare [l’attuale status quo]».

Il Capogruppo di opposizione Fabrizio Baldassarri ha aggiunto: «Secondo noi si apre la strada al catering e a società che abbassino il prezzo e speculino sulla qualità dei prodotti. Chiaramente ci sarà il modo di vincolare per evitare [l’abbassamento della qualità e del servizio] che ci siano pasti precotti [e/o] già confezionati. Chiediamo che i pasti biologici e a km zero siano venduti allo stato grezzo.

L’Assessore Del Baldo ha assicurato che la refezione è considerata molto importante e che è stato fatto uno studio di fattibilità in cui sono state inserite queste richieste; che i pasti verranno preparati nelle attuali cucine; che il personale a tempo determinato [si auspica] che venga riassunto tramite lo Sportello per l’Impiego ed inserito nella Cooperativa o altro tipo di Società di gestione che si aggiudicherà il bando; che sarà fornita una scheda tecnica per gli alimenti DOP e IGP e che non si scenderà di livello qualitativo.

Dopo alcune precisazioni del Sindaco, il Consigliere Baldassarri ha aggiunto che le rette sono sufficienti a garantire l’attuale efficienza del servizio di refezione e che teme che il servizio con le modifiche proposte verrà a risentirne.

L’Assessore ha chiarito che il servizio costa 160.800 € annui; il personale a tempo indeterminato percepisce 65.000 €; quello a tempo indeterminato 28.000; le rette ammontano ad 84.000 €; il Comune eroga la differenza (di cui 11.762 per rette a carico diretto per esenzioni). La Minoranza ha votato contro.

5) Approvazione dell’accordo di permuta di proprietà tra il Comune di Gradara e il Sig. Lombardi Pio che cede un frustolo di terra adiacente al marciapiede in cambio dell’equivalente terreno (55 mq) di proprietà comunale con possibilità di ampliamento del fabbricato; tutte le spese sono a carico del richiedente. La Minoranza si è astenuta.

6) Approvazione dell’accordo di permuta di proprietà tra il Comune di Gradara e la Ditta I.R.S. L’Aurora Soc. Coop. Sociale (Comunità tossicodipendenti); questo punto è stato rinviato per valutare meglio il progetto di ampliamento del fabbricato.

7) Approvazione del regolamento per la concessione in uso temporaneo e occasionale di locali e strutture del Comune di Gradara che disciplina la concessione di locali e strutture comunali a privati, enti, associazioni e partiti (es.: sala polivalente, ecc.). Voto unanime.

Il punto 8 prevedeva la comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva di 4.500 € per il personale della Polizia Municipale.

L’opposizione ha fatto una meritoria esternazione per la preoccupazione che un servizio efficiente quale quello refettivo gradarese possa scadere di qualità e, nonostante le assicurazioni e la documentazione fornita dall’Amministrazione garantita in tal senso, ha votato contro.

Trattandosi di un atto che recepisce la normativa vigente la minoranza poteva astenersi o votare a favore pretendendo l’inserimento puntuale di norme di controllo, come una verifica sulla scadenza dei prodotti, cioè che non vengano acquistati prodotti a scadenza ravvicinata che costano meno; verifica su base mensile e/o con pagella di gradimento dei familiari o di una costituenda commissione ad hoc (sempre che già non ci sia) per il servizio complessivo, ivi compreso il personale (dietista, eventuale psicologo, educatore, ecc.) e prevedere la possibilità di rescissione anticipata per inadempienza o inadeguata gestione, penali, ecc..

Mi ha sorpreso il voto a sfavore perché nella seduta consiliare precedente (del mese di giugno) l’opposizione ha approvato all’unanimità il Piano Programmatico dei lavori pubblici, fatto alquanto emblematico in quanto si sa che approvando tale atto si avallano le scelte politico-economiche che non si concorre ad individuare in quanto proprie dell’Amministrazione in carica.

Tale voto avrebbe dovuto essere meditato anche perché tale piano è in parte già stato individuato dall’Amministrazione uscente; averlo votato significa averne assunto l’onere e l’opposizione ha già iniziato a criticarlo avversandolo on line ma non solo…

Nel Consiglio precedente, un Consigliere della minoranza ha chiesto, per incentivare le nuove costruzioni, l’eliminazione dello standard di verde pubblico: vorrei vedere che si tornasse indietro anche su Leggi -apparentemente- intoccabili, come è d’uopo dire visti i “mala tempora currunt” in cui le leggi vengono sbeffeggiate a suon di voto di fiducia, Leggi che ancora garantiscono una qualità media della vita dei residenti! I marciapiedi, i parcheggi e le aree verdi sono per lo più insufficienti e maltrattate, senza standard torneremmo agli anni che vanno dal dopoguerra agli anni ’50, con le conseguenze che ancora oggi paghiamo in termini di viabilità, messa in sicurezza di certe strade, vivibilità, ecc..

C’è forse chi pensa che rappresentare gli elettori sia un impegno facile, non è così: occorre informarsi su tutti i punti dell’ordine del giorno (i dipendenti comunali sono sempre a disposizione per chiarimenti nonostante gli impegni); visionare le Leggi relative all’argomento oggetto di voto; capire e studiare il bilancio; visionare il PRG vigente; avere, se possibile, la memoria storica del territorio e delle scelte fatte, delle “grane” ricevute (che l’Amministrazione in carica deve risolvere senza rinviare ad altri le proprie responsabilità gestionali) e di quelle che si aggiungono in fieri. Occorre capire come funzionano gli Uffici; quali compiti e mansioni abbiano i dipendenti.

Dopo aver acquisito il minimo bagaglio di “sopravvivenza” occorre ricominciare da capo perché c’è sempre qualcosa che non si riesce a sapere in tempo utile.

L’apporto della minoranza/opposizione al funzionamento delle Amministrazioni è un valore aggiunto, una ricchezza per il paese ed il controllo sugli atti è il precipuo compito istituzionale di tutto il Consiglio che con il proprio voto si assume in solido la responsabilità degli atti approvati dalla Giunta.

Insomma, voglio dire che, senza voler entrare oggi nel merito delle scelte dell’Amminisrazione, aver approvato le linee programmatiche della maggioranza non è stata “una gran mossa”.

Buon lavoro a tutti.

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