Condividere servizi e spese: una risorsa per i bilanci

Il Comune di Gradara ha bandito un concorso (scade il 15/11/2011) per la copertura di un posto di “Istruttore direttivo di vigilanza” mediante mobilità volontaria.

Il vantaggio di questo tipo di concorsi è quello di poter assumere personale con esperienza, aspetto fondamentale per il buon funzionamento dei servizi.

Il fatto è che Gradara, da circa un anno, si è avvalsa della collaborazione per due giorni la settimana di personale direttivo del Comune di Gabicce Mare sopperendo in questo modo alla vacanza del posto in questione.

Sarebbe stato meglio bandire un concorso per un vigile impiegabile sul territorio di Gradara che non è a sufficienza monitorato e continuare con la collaborazione con il personale direttivo dei Comuni limitrofi. Tale scelta, poiché un vigile costa meno di un istruttore, avrebbe permesso di retribuire entrambi con pressappoco lo stesso importo di spesa, ma con il vantaggio di avere un vigile in più.

Oggi la soluzione alla carenza di fondi per i Comuni è quella di condividere servizi per risparmiare sulle spese, ma l’Amministrazione di Gradara a quanto pare non è di questo parere tant’è che anziché trovare soluzioni condivisibili con i Comuni limitrofi anche per il campo sportivo, ha deciso di investire complessivamente un milione e trecentomila € (in due tranches) per la riqualificazione del campo di calcio di Fanano Massignano, scelta a quanto pare condivisa nel Consiglio comunale del 20 giugno scorso anche dal gruppo di opposizione “il Futuro per Gradara”.

Lascia un commento

Archiviato in Gabicce Mare, Gradara, Opinioni

Consiglio del 30 luglio & comments

Sabato 30 luglio 2011 ore 10,00 si è svolto il Consiglio Comunale di Gradara presso il Teatro Comunale. L’ordine del giorno comprendeva oltre alle comunicazioni del Sindaco (che forse tratterò in un altro articolo) e l’approvazione dei verbali della seduta precedente i seguenti punti:

3) Adesione del Comune di Gradara alla campagna mondiale per l’attribuzione del premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane, Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women) su cui ha riferito Diana Abbondanza, Presidente del Consiglio Comunale: il Comune si è impegnato ad avviare almeno una iniziativa in favore della vita e della pace per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’impegno [attraverso dolorose avversità, n.d.r.] della donna africana per il sostentamento e lo sviluppo del proprio popolo. Voto unanime.

4) Sull’affidamento a terzi del servizio di refezione scolastica ha riferito l’Assessore Caterina Del Baldo che ha illustrato lo status quo che ha portato alla decisione di avviare l’iter necessario per affidare a terzi la gestione di parte del servizio di refezione scolastica. La mensa scolastica fornisce pasti alla scuola materna per 5 giorni la settimana; alla scuola elementare 1 giorno alla settimana; a due classi a tempo pieno 5 giorni la settimana; infine al centro estivo che quest’anno ha visto iscritti ben 180 bambini. Complessivamente si passa da 30 mila pasti l’anno (2009/2010) a 40 mila pasti per il 2011/12.

La normativa (Dlgs 155/97, protocollo Haccp sulla sicurezza alimentare; Dlgs 163/2006, codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive CE; Dpr 207/2010, codice contratti pubblici) prevede che per lavori, servizi, forniture per importi superiori a 50 mila €, siano indette gare pubbliche con bando. Il Comune si è impegnato a mantenere l’attuale numero di dipendenti a tempo indeterminato (in leggero sovrannumero rispetto alla normativa vigente); ad utilizzare per la produzione dei pasti le proprie cucine in modo tale da non alterare in alcun modo l’attuale qualità della refezione; ad accogliere le richieste dei familiari per i prodotti a km zero, biologici e menù per vegetariani e per bambini con esigenze particolari.

L’opposizione, nella persona del Consigliere Andrea Gabellini, ha annunciato il voto contrario in quanto il personale che si occupa della refezione «è stato formato [secondo i protocolli vigenti in materia di norme igienico-sanitarie]» e ha detto che «tutti parlano bene della refezione, non vedo perché andare a modificare [l'attuale status quo]».

Il Capogruppo di opposizione Fabrizio Baldassarri ha aggiunto: «Secondo noi si apre la strada al catering e a società che abbassino il prezzo e speculino sulla qualità dei prodotti. Chiaramente ci sarà il modo di vincolare per evitare [l'abbassamento della qualità e del servizio] che ci siano pasti precotti [e/o] già confezionati. Chiediamo che i pasti biologici e a km zero siano venduti allo stato grezzo.

L’Assessore Del Baldo ha assicurato che la refezione è considerata molto importante e che è stato fatto uno studio di fattibilità in cui sono state inserite queste richieste; che i pasti verranno preparati nelle attuali cucine; che il personale a tempo determinato [si auspica] che venga riassunto tramite lo Sportello per l’Impiego ed inserito nella Cooperativa o altro tipo di Società di gestione che si aggiudicherà il bando; che sarà fornita una scheda tecnica per gli alimenti DOP e IGP e che non si scenderà di livello qualitativo.

Dopo alcune precisazioni del Sindaco, il Consigliere Baldassarri ha aggiunto che le rette sono sufficienti a garantire l’attuale efficienza del servizio di refezione e che teme che il servizio con le modifiche proposte verrà a risentirne.

L’Assessore ha chiarito che il servizio costa 160.800 € annui; il personale a tempo indeterminato percepisce 65.000 €; quello a tempo indeterminato 28.000; le rette ammontano ad 84.000 €; il Comune eroga la differenza (di cui 11.762 per rette a carico diretto per esenzioni). La Minoranza ha votato contro.

5) Approvazione dell’accordo di permuta di proprietà tra il Comune di Gradara e il Sig. Lombardi Pio che cede un frustolo di terra adiacente al marciapiede in cambio dell’equivalente terreno (55 mq) di proprietà comunale con possibilità di ampliamento del fabbricato; tutte le spese sono a carico del richiedente. La Minoranza si è astenuta.

6) Approvazione dell’accordo di permuta di proprietà tra il Comune di Gradara e la Ditta I.R.S. L’Aurora Soc. Coop. Sociale (Comunità tossicodipendenti); questo punto è stato rinviato per valutare meglio il progetto di ampliamento del fabbricato.

7) Approvazione del regolamento per la concessione in uso temporaneo e occasionale di locali e strutture del Comune di Gradara che disciplina la concessione di locali e strutture comunali a privati, enti, associazioni e partiti (es.: sala polivalente, ecc.). Voto unanime.

Il punto 8 prevedeva la comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva di 4.500 € per il personale della Polizia Municipale.

L’opposizione ha fatto una meritoria esternazione per la preoccupazione che un servizio efficiente quale quello refettivo gradarese possa scadere di qualità e, nonostante le assicurazioni e la documentazione fornita dall’Amministrazione garantita in tal senso, ha votato contro.

Trattandosi di un atto che recepisce la normativa vigente la minoranza poteva astenersi o votare a favore pretendendo l’inserimento puntuale di norme di controllo, come una verifica sulla scadenza dei prodotti, cioè che non vengano acquistati prodotti a scadenza ravvicinata che costano meno; verifica su base mensile e/o con pagella di gradimento dei familiari o di una costituenda commissione ad hoc (sempre che già non ci sia) per il servizio complessivo, ivi compreso il personale (dietista, eventuale psicologo, educatore, ecc.) e prevedere la possibilità di rescissione anticipata per inadempienza o inadeguata gestione, penali, ecc..

Mi ha sorpreso il voto a sfavore perché nella seduta consiliare precedente (del mese di giugno) l’opposizione ha approvato all’unanimità il Piano Programmatico dei lavori pubblici, fatto alquanto emblematico in quanto si sa che approvando tale atto si avvallano le scelte politico-economiche che non si concorre ad individuare in quanto proprie dell’Amministrazione in carica.

Tale voto avrebbe dovuto essere meditato anche perché tale piano è in parte già stato individuato dall’Amministrazione uscente; averlo votato significa averne assunto l’onere e l’opposizione ha già iniziato a criticarlo avversandolo on line ma non solo…

Nel Consiglio precedente, un Consigliere della minoranza ha chiesto, per incentivare le nuove costruzioni, l’eliminazione dello standard di verde pubblico: vorrei vedere che si tornasse indietro anche su Leggi -apparentemente- intoccabili, come è d’uopo dire visti i “mala tempora currunt” in cui le leggi vengono sbeffeggiate a suon di voto di fiducia, Leggi che ancora garantiscono una qualità media della vita dei residenti! I marciapiedi, i parcheggi e le aree verdi sono per lo più insufficienti e maltrattate, senza standard torneremmo agli anni che vanno dal dopoguerra agli anni ’50, con le conseguenze che ancora oggi paghiamo in termini di viabilità, messa in sicurezza di certe strade, vivibilità, ecc..

C’è forse chi pensa che rappresentare gli elettori sia un impegno facile, non è così: occorre informarsi su tutti i punti dell’ordine del giorno (i dipendenti comunali sono sempre a disposizione per chiarimenti nonostante gli impegni); visionare le Leggi relative all’argomento oggetto di voto; capire e studiare il bilancio; visionare il PRG vigente; avere, se possibile, la memoria storica del territorio e delle scelte fatte, delle “grane” ricevute (che l’Amministrazione in carica deve risolvere senza rinviare ad altri le proprie responsabilità gestionali) e di quelle che si aggiungono in fieri. Occorre capire come funzionano gli Uffici; quali compiti e mansioni abbiano i dipendenti.

Dopo aver acquisito il minimo bagaglio di “sopravvivenza” occorre ricominciare da capo perché c’è sempre qualcosa che non si riesce a sapere in tempo utile.

L’apporto della minoranza/opposizione al funzionamento delle Amministrazioni è un valore aggiunto, una ricchezza per il paese ed il controllo sugli atti è il precipuo compito istituzionale di tutto il Consiglio che con il proprio voto si assume in solido la responsabilità degli atti approvati dalla Giunta.

Insomma, voglio dire che, senza voler entrare oggi nel merito delle scelte dell’Amminisrazione, aver approvato le linee programmatiche della maggioranza non è stata “una gran mossa”.

Buon lavoro a tutti.

Lascia un commento

Archiviato in Gradara

Il dott. Giovanni Miceli si congeda

Il dott. Giovanni Miceli, Segretario Comunale di Gradara, va in pensione, lo annuncia il Sindaco, prof.ssa Franca Foronchi durante il Consiglio Comunale del 30 luglio 2011. Dice il Sindaco: «Termina la collaborazione professionale con il congedo del dott. Miceli, dal 1° agosto in ferie. È l’ultimo Consiglio Comunale al quale partecipa. A lui va il riconoscimento della collaborazione e professionalità. Con il Sindaco c’è stato un rapporto costruttivo e trasparente». Ha aggiunto di essere molto contenta e grata per i suoi consigli soprattutto per l’inizio del mandato amministrativo e per il confronto, a volte contrastante, ma sempre nel reciproco rispetto e per il bene della città. «Consegno una targa ricordo al dott. Miceli dalla scritta:  -Un sincero ringraziamento per il lavoro prestato per il Comune di Gradara, il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale-» Ha consegnato inoltre una lettera e in dono una macchina fotografica.

Da parte sua il dott. Miceli ha ringraziato il Signor Sindaco «perché ho la piena consapevolezza che Franca le cose che dice le pensa; ho cercato di fare il mio dovere, mi scuso se qualche volta ho fatto “arrabbiare”, ho condiviso, al di là dei rapporti di lavoro – lavoro che crea anche rapporti di amicizia – le scelte. Mi sento davvero un segretario Comunale fortunato perché le parole di Franca sono le migliori per terminare un’importante attività, ho avuto la fortuna di terminare la carriera in una meravigliosa cittadina.

Ringrazio cittadini e dipendenti per la collaborazione e il modo in cui si sono relazionati nei miei confronti per il bene della città e nel rispetto delle Istituzioni e delle regole. Ho condiviso i principi, i valori e gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale che interpreta i propri compiti con [lo] spirito [e nell'] interesse della comunità con alto senso istituzionale, al di là delle convinzioni politiche e personali.

Concludo la mia carriera con piena soddisfazione e Gradara sarà sempre con me».

Ha poi offerto un buffet ai presenti ed anche a me che dopo aver mangiato e bevuto, voi tutti caramente saluto.


Lascia un commento

Archiviato in Gradara

Consiglio del 20 giugno & comments

Lunedì 20 giugno si è tenuto il 2° Consiglio Comunale della Amministrazione Foronchi, eletta con una maggioranza plebiscitaria, l’82,88% degli aventi diritto al voto, cioè il 51% dell’elettorato attivo, nonostante il Comune di Gradara abbia visto la minor affluenza del circondario. I punti all’ordine del giorno si possono consultare su <http://www.comune.gradara.pu.it/index.php?id=32&tx_ttnews[tt_news]=8006&tx_ttnews[backPid]=325&cHash=989f8a22db&MP=31-4713>, quello che voglio qui esporvi sono alcune considerazioni di carattere personale sul Consiglio stesso.

Non me ne vogliano coloro che qui si troveranno descritti, penso che dire apertamente ciò che si pensa aiuti a far ‘circolare’ la democrazia con beneficio di tutti.

Dunque entro subito in argomento e non vi lascio ad aspettare oltremodo a bocca aperta, e già, perché ad un certo punto della serata a bocca aperta ci sono rimasta io!

Dunque al punto 2 si trattava della Presentazione delle linee programmatiche di governo (comprendenti il piano programmatico dei lavori pubblici) ed al punto 7 si trattava della Ratifica atto Giunta Municipale del 7/6/2011 n. 65 avente ad oggetto: ”Variazioni del bilancio 2011”.

Si tratta di bilancio preventivo del 2011 con spostamento di somme per coprire la spesa di circa 13 mila € per il centro estivo poiché i bambini iscritti quest’anno hanno raggiunto il ragguardevole numero di 180, e circa 142 mila € per il versamento dell’IVA sulla vendita del terreno in zona artigianale Fanano Massignano.

Vorrei fare un passo indietro ed illustrare le proposte molto ben espresse dal Consigliere Luca Tamburini che proponeva, tra l’altro, di costruire il bus terminal anziché sotto la Rocca verso Pesaro, zona Farneto, di fronte alla casa Antonioli (di proprietà della BCC di Gradara).

Il Sindaco, prof.ssa Franca Foronchi, magistralmente da qualificata insegnante, con grande garbo e rispetto per le cariche istituzionali quali, nella fattispecie, quella di Consigliere e con vero intento informativo esortava con saggezza la minoranza a prendere visione del PRG licenziato nel corso dell’anno 2008 e successive varianti.

Infatti tutte le idee hanno diritto di cittadinanza salvo verifica di fattibilità. Con questo non voglio dire che tutto deve restare immobile e vincolato al PRG qualora si trovino soluzioni migliori di quelle prospettate…

Tornando a noi, i Consiglieri di minoranza, appena insediatisi, alla prima esperienza politica ed amministrativa, al 2° Consiglio Comunale, il primo che tratti di voci di bilancio e di piano programmatico dei lavori pubblici, secondo voi cosa avrebbero dovuto votare?

A voler essere coerenti con le proposizioni politiche espresse nei 2 consigli comunali e cioè di voler esercitare una opposizione collaborativa e propositiva (noi ex della lista Centrosinistra per Gradara – anno 2005-2011- la sappiamo lunga su questo e sui risultati conseguenti) ci si poteva aspettare un bel voto di astensione dando così ampia fiducia alla maggioranza che fin qui ha governato.

Ebbene, loro hanno fatto di più: la minoranza ha votato a favore del piano programmatico del lavori pubblici e del bilancio!

Votando a favore si sono assunti responsabilmente le conseguenze delle scelte mese in campo da un’Amministrazione che esprime la sua continuità politico-programmatica.

Ho visto in questi giovani coraggiosi che si sono posti in gioco senza esperienza politica né amministrativa una gran voglia di mettersi alla prova per governare coscienziosamente la città, ho visto quell’entusiasmo che dovrebbe caratterizzare tutte le nostre azioni quotidiane ed in particolare i politici e gli amministratori pubblici.

Voglio chiudere con un bell’augurio a tutti gli Amministratori, coraggio, la strada è lunga ed in salita ma non bisogna demordere, gli inciampi come l’apprendimento di cose nuove aiutano a crescere e a far crescere.


Lascia un commento

Archiviato in Gradara

Allora si poteva fare…

Sarà stato il neoeletto Sindaco Piero Cecchini a dare le direttive o saranno stati gli operatori ecologici a voler salutare il nuovo Sindaco con una pulizia generale di benvenuto?

Propendo a voler credere che Piero Cecchini abbia ordinato le pulizie “a fondo” e che siano cominciate materialmente dalle strade della città di Cattolica e voglio credere che continueranno fin negli armadi più nascosti della politica.

Fatto sta che da qualche mattina abbiamo gradevolmente constatato che la città è pulita, si vedono diversi operatori che si danno da fare – salvo uno dalla faccia allegra che stamattina si riposava sulla panchina del lungomare, quella vicina all’edicola, con la scopa appoggiata al muretto accanto, le gambe accavallate e le braccia stese sullo schienale e guardava sorridendo i passanti, ma soprattutto guardava una bella ragazza che andava di fretta.

Chissà se Cecchini avrà il tempo di fermare l’esecuzione degli ombrosi platani e dei sinuosi pini marini che vengono segati al suolo alla cadenza di uno al mese, poi le relative buche vengono in breve ricoperte con l’asfalto tanto per eliminare il problema definitivamente e togliere il gusto a noi camminatori mattinieri di scommettere se saranno sostituiti con tenerelli peri o ciliegi o se la buca verrà definitivamente ricoperta.

Quando gli ho chiesto cosa avrebbe fatto per le piante dei viali l’allora Candidato Sindaco mi aveva risposto che non ne sapeva nulla dandomi l’impressione però di aver preso appunti mentali sul da farsi.

L’idea finora passata è che il verde “fa sporcizia” e soprattutto costa manutenerlo e quindi la scelta conseguenziale è stata l’eliminazione sistematica del problema!

E pensare che Riccione ha fondato la sua fortuna turistica sullo slogan della “Perla verde” peraltro veritiero, perché lì non si permettono di abbattere alberi e boschi…

Lascia un commento

Archiviato in Ambiente & Scienze & Tecnologia, Cattolica & Romagna & Marche, Elezioni, Opinioni, Persone, Politica

Fine della storia

Il 14 e 15 maggio a Gradara andremo al voto ed io non sarò in lista.

Voglio lasciare dei chiarimenti sulla mia vicenda politica che ho già illustrato negli altri articoli del blog.

Non credo nelle liste civiche senza simboli di partito. Anche se esse oggi vanno per la maggiore trovo che lasceranno il tempo che hanno trovato, senza che ci sia stata una crescita collettiva. Infatti le liste civiche sono legate all’eventuale prestigio delle persone e si sa che le persone passano e tutto inizia e finisce con loro stesse, non creano aggregati che si riconoscono in ideali etici e condivisibili. Invece all’interno o con il sostegno e le alleanze dei partiti riconoscibili attraverso i simboli, i gruppi elettorali possono far molto per la crescita della consapevolezza e dell’importanza del voto dei cittadini, facendo leva sulla responsabilità civica. Oggi più che mai il destino di ogni individuo dipende anche da quello della comunità in cui vive.

A seguito della disfatta di quella tangentopoli che vide coinvolto tutto il sistema partitico italiano, si punta sugli individui, si è persa la fiducia nei partiti che si sono – forse – dovuti piegare a troppi compromessi per sopravvivere politicamente una volta venuta a mancare la militanza attiva di una base entusiasta e disciplinata perché votata ad ideali un tempo irrinunciabili.

Trovo che è da qui che occorra ripartire, nel riconquistare l’elettorato attivo, puntando sulla responsabilizzazione del cittadino, smettendola con le false promesse faraoniche o di difficile realizzazione che invece di portare sviluppo stanno facendo illudere e collassare l’economia italiana che può rinascere solo nel rispetto della legalità e sotto l’egida della trasparenza, mezzo indispensabile per vincere l’attacco delle varie mafie alle istituzioni e all’assetto economico in generale.

Il cittadino oggi vota e delega in toto la conduzione della cosa pubblica al Sindaco di turno. Così non deve essere, o lo sia in maniera limitata. Occorre che il cittadino sia parte interagente con la politica e le Amministrazioni comunali, che vada a chiedere contezza dell’operato che ritenga sbagliato come delle omissioni. Occorre altresì che i PD locali tornino ad intercettare il malcontento e la mormorazione, occorre che escano allo scoperto e si facciano promotori delle istanze ed i bisogni della gente, delle imprese, della cittadinanza insomma.

Non sono entrata, come ho già detto, nella lista Foronchi perché non credo nella liste civiche miste e senza simboli. Del resto proprio per questa divergenza di fondo non mi è stato chiesto di entrarvi: dunque di incompatibiltà si tratta, così l’hanno definita.

Consapevole che non avrei avuto spazio in quella lista, e per smuovere “le acque dormienti”, ho anche tentato pubblicamente di formare una lista alternativa di sostegno al PD, non di nascosto ma alla luce del sole, ma non vi sono riuscita. Ne erano chiaramente al corrente le persone che volevano una lista partitica e le persone che hanno condotto le trattative per l’attuale lista Foronchi.

Detto ciò, può darsi che mi sbagli e che invece il futuro sia in quelle liste civiche indefinite e miste composte di persone di schieramenti tanto diversi e che risultino capaci di governare in accordo. Ai posteri l’ardua sentenza!

Ringrazio i compagni di partito, i miei compagni del gruppo consiliare di minoranza “Centrosinistra per Gradara” con i quali sono cresciuta in esperienza, i dipendenti comunali con i quali a volte vi è stato un rapporto dialettico, per così dire, vivace, ma sempre stimolante.

Ringrazio gli elettori, tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni ed anche quegli avversari che sono stati di stimolo per una crescita di conoscenze nel campo amministrativo. Nel dibattito, nel confronto ed anche negli scontri si cresce un po’ tutti, ed è un aspetto della politica attiva che amo molto, mette in moto le rotelle…

Mi rammarico solo delle incomprensioni che si sono create perché credo fortemente che ogni persona sia un soggetto degno di apprezzamento, ritengo che ci sia da imparare qualcosa da tutti proprio per quella unicità di cui è portatrice ogni persona e che la permalosità non aiuti le cause.

Cosa farò da grande ancora non lo so… di certo sono molto consapevole che siamo tutti necessari ma nessuno è indispensabile.

Arrivederci dunque e cari saluti a tutti.


2 commenti

Archiviato in Elezioni, Gradara, Politica

Oggi voglio far la festa della donna ad un uomo: Marco Marchetti

Verso ottobre 2010 a Gradara si tennero le elezioni per il rinnovo del Coordinatore di Circolo. Il candidato unico era Felice Prioli che aveva già annunciato che si presentava solo per “traghettare” il Circolo PD di Gradara al di là delle elezioni (che si terranno il 15 e 16 maggio 2011), poi si sarebbe dimesso per motivi personali che già dall’apertura del circolo gli impedivano di occuparsene. Anche per questo pensai che potevo candidarmi e lo comunicai, dato che ci si può candidare fino a 15 minuti prima delle votazioni. Intendevo continuare ad occuparmi delle iniziative del circolo e dell’apertura della sede come avevo fatto fino ad allora con l’aiuto di altre persone.

La parte politica sarebbe rimasta in capo al Coordinatore Felice Prioli, in quanto capivo che con altissime probabilità la lista elettorale sarebbe rimasta così com’è, di centrodestra-e-quasi-sinistra, sostenuta dalla Federazione pesarese, con pochi insignificanti cambiamenti e per me non sarebbe stato possibile aderirvi né vi sarei stata in alcun modo accettata. La Federazione pesarese, che è stata scalata da persone provenienti dalla ex Margherita ed ex Dc, non trova contraddittorio il fatto che a Gradara ci sia una lista civica senza simboli con membri di destra che conducono Assessorati quali Bilancio, Edilizia privata e Lavori pubblici.

Contattai telefonicamente le persone che in questi anni hanno apprezzato il mio impegno per farmi sostenere nella votazione.Verso sera ricevetti una telefonata “de fuego” dal Segretario della Federazione Marco Marchetti che mi insultò urlando, mi umiliò come donna e come persona impegnata nel partito intimandomi di ritirare la mia candidatura. Gli dissi che dimostrava nei fatti, al di là dell’apparire pubblico, di essere un maschilista maleducato e prepotente, che certi toni e modi poteva dedicarli ai suoi simili, non a me e che non tenendo in nessun conto la legalità della mia candidatura dimostrava di essere senza etica.

Marchetti terminò la telefonata dicendo che se io mi fossi candidata non avrebbe dato seguito alle votazioni per quella sera. Invece, fatti fare i conti delle tessere, capì che potevo perdere e così si aprì la seduta. I Garanti non presentarono il foglio della lista per le firme per il secondo candidato, permisero che i presenti iniziassero a firmare senza che ci fosse stata una presentazione delle due mozioni, non ci fu il minimo rispetto della prassi prevista per un evento – in passato – ritenuto molto importante e che veniva rigorosamente esperito. Il non aver rispettato le regole chiarisce ulteriormente in che conto si tengano – oggi – gli atti formali e le persone nei partiti.

Ritirai la mia mozione, lasciai il campo libero all’amico Felice Prioli dicendo che mi accontentavo delle sue spiegazioni. Avevo capito che non c’era storia. Potevo forse essere eletta, o potevo perdere per pochi voti, ma di fatto avevo perso la possibilità di occuparmi di ciò che mi interessava. La mia istanza non era stata capita perché non c’era e non c’è disponibilità all’ascolto da parte della dirigenza, siamo solo numeri per la Federazione pesarese! Gli spiriti liberi e critici non sono graditi ed ogni iniziativa che avessimo voluto organizzare per il Circolo PD di Gradara sarebbe stata ostacolata, sottoposta al vaglio della censura e avrei dovuto impegnarmi senza l’entusiasmo e la disponibilità delle persone con le quali ho felicemente collaborato.

Il Partito non pubblicò e nemmeno comunicò lo spoglio (se ci fu) delle schede, non si sanno a tutt’ora, seppur richiesti, i risultati di quella votazione. In sostanza quanti voti validi sui presenti ebbe Prioli? Quante schede bianche o annullate?

Dunque caro Marco Marchetti, oggi è la Festa della donna e tu sarai stato invitato certamente in qualche evento e starai lì a sprecare tante belle parole sulla svantaggiata condizione femminile e sulle donne vittime di una società maschilista, spietata con i diversi e con le minoranze, ma io – per parafrasare l’Assessore alle Varie ed Eventuali Palmiro Cangini, in arte il comico Paolo Cevoli che la sa lunga sulla ‘real politik’, le persone le giudico dai «fatti non dalle pugnette!»

Questa lettera è la traduzione ‘in chiaro’ dei due articoli “Mi chiedono di scrivere una favola” e “Alla gente non ci piacciono” che ho scritto tra ottobre e novembre 2010. Allego i link per chi avesse voglia di leggerli:

http://gradarablog.wordpress.com/2010/11/09/mi-chiedono-di-scrivere-una-favola/

http://gradarablog.wordpress.com/2010/10/15/“alla-gente-non-ci-piacciono”/


Lascia un commento

Archiviato in Gradara, Opinioni, Politica